Conto Energia 2010, tariffe incentivanti, tabella GSE

Prima di illustrare praticamente come calcolare gli introiti derivanti dagli incentivi statali su un impianto fotovoltaici, iniziamo col dire anzitutto che il Conto Energia è un Decreto Ministeriale varato il 19 febbraio 2007 che regola le modalità e le tariffe incentivanti per l’erogazione degli incentivi statali ai produttori di energia pulita. Secondo questa legge e relativi aggiornamenti, anche un comune cittadino privato può diventare produttore di energia pulita attraverso fonti rinnovabili, come ad esempio il fotovoltaico.


La legge sul Conto Energia è soggetta a variazioni negli anni, che vedono come protagonista principale, una riduzione della tariffa incentivante pari al 2% ogni anno. In pratica, il detto popolare “chi tardi arriva male alloggia” è esattamente ciò che accade nell’accedere agli incentivi statali. Dopo questa prima introduzione, vediamo praticamente quali sono i fattori principali che regolano l’erogazione degli incentivi statali secondo quanto riportato nel Conto Energia 2010.

Quali sono le “tariffe incentivanti”?
Per quanto stabilito dal DM del 19/02/07 gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio a partire dal 1° gennaio 2010 hanno diritto a una tariffa incentivante per ogni KW di energia elettrica prodotta articolata secondo i valori indicati nella seguente tabella GSE (€/kWh).

CONTO ENERGIA 2010: TARIFFE INCENTIVANTI [€/kWh]

Tipologia di impianto

Potenza nominale impianto (kWp)

Non integrato

Parzialmente integrato

Integrato

1<=P<=3

0,384

0,423

0,471

3<P<=20

0,365

0,403

0,442

P>20

0,346

0,384

0,423

Tariffe incentivanti per dimensione dell’impianto e per tipologia d‘integrazione

Le tariffe sono erogate per un periodo di venti anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico e rimangono costanti (non subiscono cioè variazioni ISTAT), per l’intero periodo di erogazione (20 anni). I valori indicati nella tabella precedente sono stati decurtati del 2% rispetto alle tariffe del 2009, così come indicato nel DM del 19/02/07. MSE e MATTM ridefiniranno con successivi decreti le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio negli anni successivi al 2010. In aggiunta all’incentivo, il cittadino possessore dell’impianto fotovoltaico può contare su un ulteriore vantaggio economico, utilizzando l’energia prodotta per la produzione di energia elettrica in due possibili modalità alternative:

1. la cessione in rete (produzione per la vendita di energia elettrica)

2. lo scambio sul posto con la rete elettrica (per gli impianti di potenza fino a 200 kW) per i propri autoconsumi (produzione per il consumo).

Come sono definite le tipologie di impianto fotovoltaico?

Non integrati: sono impianti in cui i moduli sono montati a terra oppure in modo non complanare alla superfici su cui sono installati.

Parzialmente integrati: sono impianti in cui i moduli vanno in appoggio sulle superfici interessate all’installazione e in modo complanare alle superfici su cui sono fissate: tetti a falda, coperture, facciate, elementi di arredo urbano e viario.

Integrati: sono impianti in cui i moduli sostituiscono i materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati, copertura di pensiline, pergole e tettoie, la parte trasparente di facciate o lucernai, barriere acustiche, frangisole ecc…

Quanto produce un impianto fotovoltaico?

La potenza di picco di un impianto fotovoltaico si esprime in kWp (Kilowatt di picco), cioè la potenza teorica massima che esso può erogare nelle condizioni standard di insolazione e temperatura dei moduli (1000 W/m2 e 25°C). La producibilità elettrica media annua di un nostro impianto fotovoltaico può essere riassunta dalla seguente tabella:

Fascia di territorio
Potenza impianto Nord Centro Sud
1 KWp 1100 KWh/anno 1400 KWh/anno 1600 KWh/anno

Quindi un impianto fotovoltaico ha una produttività differente se si trova a sud, a centro o a nord Italia.

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Quanto costa un impianto fotovoltaico? Quanto può essere finanziato? In quanti anni rientra l'investimento?

Di seguito la situazione generale aggiornata al 28 febbraio 2011:
  1. Impianti in esercizio al 31/12/2010 che usufruiscono del 1° e 2° Conto Energia
    Numero impianti: 153.282 Potenza installata: 3.247 MW
  2. Impianti di cui è stata comunicata al GSE la fine dei lavori entro il 31/12/2010 e per i quali, se entrati in esercizio entro il 30/06/2011, è applicabile quanto previsto dalla legge 129/2010
    Numero impianti: 58.365 Potenza dichiarata: 3.954 MW.
  3. Di questi:
    1. Sono effettivamente entrati in esercizio entro il 31/12/2010, per cui il ricorso alle procedure previste dalla legge 129/2010 era avvenuto solo a scopo cautelativo:
      Numero impianti: 2.712 Potenza installata: 212 MW
    2. Sono già entrati in esercizio dal 1° gennaio 2011 al 28 febbraio 2011:
      Numero impianti: 15.111 Potenza installata: 338 MW

      In totale, quindi, gli impianti in esercizio al 28 febbraio 2011 che usufruiscono del 1° e 2° conto energia sono:
      Numero impianti: 171.105 Potenza installata: 3.797 MW

      Pertanto, a oggi, gli impianti che ai sensi della legge 129/2010 possono ancora beneficiare del 2° conto energia, se entreranno in esercizio al 30/06/2011, sono:
      Numero impianti: 40.542 Potenza dichiarata: 3.404 MW.